Home » Blog » Ñusta Karpay, per prima volta in Italia a Belluno, dicembre 2017

Ñusta Karpay, per prima volta in Italia a Belluno, dicembre 2017

Ñusta Karpay, per prima volta in Italia a Belluno, dicembre 2017 - Inca Healing School

Finalmente questo percorso è arrivato in Italia e forse nel momento giusto, probabilmente quando la bolla è cresciuta nel contesto energetico grazie alla gente che porta avanti la pratica della tradizione andina, e più che altro questo sentiero oggi accesibile per quanto la proposta di uno sviluppo femminile dal punto di vista andino è anche necessaria eppure trascendente.

Non resta che proporre e far conoscere il mestiere della sacerdotessa andina e forse condividere le loro usanze mediante i riti e tecniche tramandate da secoli e da intere generazioni di curanderos e sacerdotesse connese con quelle che erano una volta gli Acllawasi.

In questa volta Takiruna servirà ancora una volta di uomo ponte (chakaruna) fra la cultura andina e quella occidentale, e i loro partecipanti reciveranno anche molta informazione utile sulla teoria degli archetipi e i passaggi iniziatici di ogni rituali.  

Questo seminario esperienziale è programmato per il mese di dicembre 2017 e serve come primo approccio per il ritiro di 11 giorni chiamato ÑUSTA KARPAY in Perù, a realizzarsi nei luoghi più specifici che rapresentano la energia più sottile di queste sacerdotesse andine.

I 7 riti che saranno esposti ampiamente sono: 

  • RITO 1 MAMMA OCLLO: Questo rito permette la grande iniziazione nel percorso della sacerdotessa andina, Mama Ocllo è la madre di tutte le sacerdotesse e come tale il karpay serve di partenza per gli altri riti. Il rituale della Mama Ocllo aumenta la vitalità, consente l'integrazione e flusso dell'energia. Il rito lavora anche per la pulizia del corpo e la sicurezza fisica.
  • RITO 2 DOÑA MUJÍA: In questa iniziazione il tema principale è la fluidità. Questa fluidità aiuta a liberare, rilasciare ciò che ha compiuto suo ciclo, lasciando spazio a una nuova energia.
  • RITO 3 MAMMA SIMONA: E’ la terza ñusta e rappresenta la Sacerdotessa degli antenati, che consente il collegamento con il lignaggio ancestrale e il lignaggio della storia stessa. Con questo rito madre terra è un alleato e assume un ruolo più importante nella nostra vita.
  • RITO 4 DOÑA TERESA: Corrisponde alla quartao ñusta e rappresenta la Sacerdotessa della Munay, l'amore unita alla volontà, quella che collega il cuore agli altri centri, rappresenta anche la tenerezza, l'affetto, la guarigione, la generosità, la nutrizione, l’equilibrio ed armonia.
  • RITO 5 MARÍA SAKAPANA: È la quinta ñusta e rappresenta la sacerdotessa dell'elemento aria, regina del vento e la comunicazione. Il rito karpay serve a purificare il contesto del parlare. Questo rito iniziatico permette esprimere la verità legata al cuore e all'autenticità dell'essere. È un rito purificante e liberatore per eccellenza.
  • RITO 6 JUANA HUAMÁN TIKKLA: Rappresenta la sacerdotessa della visione e il passaggio di questo rito consente il collegamento con il mondo superiore, con gli antenati e il sacro lignaggio di maestri che vivono in noi stessi. Con questo karpay si acquisisce la potenza visiva del condor, dell'aquila, del falco e del gufo, che possono essere utilizzati successivamente come alleati.
  • RITO 7 TOMASA HUAMÁN TIKKLA: Doña Tomasa rappresenta la sacerdotessa della trasformazione e dell'alchimia interiore. Il suo potere integra i precedenti riti, unificando e rafforzando la connessione tra di loro. Il rito consente la connessione con il mondo superiore, che favoriranno il flusso dell'energia sami per il bene dell’umanità.

Per informazioni: premare QUI.

commenti (0)